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	<title>SIGNORELLO.ORG  Strutture,Certificazione Energetica, Arredamento &#187; Ambiente</title>
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	<description>Studio di Ingegneria: svolge attività di progettazione strutturale,progettazione architettonica 2D/3D, direzione lavori, perizie, certificazioni enenergetiche, consulenze, ristrutturazioni e arredamento.</description>
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		<title>Presentato il ddl che blocca le concessioni edilizie nei comuni siciliani.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>

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In Italia siamo ormai abituati a interventi &#8220;post-disastri&#8221;.  Le alluvioni che  devastano il territorio siciliano (e non solo), sono il frutto di uno scempio  urbanistico che si protrae da molti anni; i continui condoni  messi in atto dai nostri governi sono diventati per molti la legittimazione del reato, si costruisce con la certezza di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2768/4097172163_35f69687e4_m.jpg" alt="" width="322" height="199" /></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia siamo ormai abituati a interventi <strong>&#8220;</strong><strong>p</strong><strong>ost</strong><strong>-disa</strong><strong>st</strong><strong>ri&#8221;</strong>.  Le alluvioni che  devastano il territorio siciliano (e non solo), sono il frutto di uno scempio  urbanistico che si protrae da molti anni; i continui condoni  messi in atto dai nostri governi sono diventati per molti la legittimazione del reato, si costruisce con la certezza di un condono (che quasi mai tarda ad arrivare). <a href="http://www.furnitto.com/2009/10/03/il-territorio-che-risponde-ai-torti-subiti/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">Che il nostro territorio primo o poi si ribellasse era risaputo da molti! </span></a></p>
<p style="text-align: justify;">Riporto un articolo pubblicato dal <a href="http://www.terranews.it/news/2009/10/nuove-costruzioni-la-sicilia-volta-pagina" target="_blank"><em><strong>Quotidiano Terra</strong></em></a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il deputato regionale Giovanni Ardizzone ha presentato un disegno di legge per il blocco delle concessioni fino all&#8217;approvazione del Piano di assetto idrogeologico. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da un lato c’è la revisione del Piano casa. Dall’altro un disegno di legge che taglia le gambe alle imprese edili locali. L’Assemblea regionale siciliana ingrana la marcia e dopo l’alluvione di Giampilieri del primo ottobre (30 morti recuperati e sei dispersi), sembra avanzare spedita verso un <em>new deal </em>ecosostenibile. Sul Piano casa regionale “bocciato” dal governatore Raffaele Lombardo davanti al premier Silvio Berlusconi, sono stati già stati avviati i primi contatti tra l’assessore regionale ai Lavori pubblici Nino Beninati e gli estensori del documento con il quale geologi e ambientalisti chiedevano, dieci giorni fa, un momento di riflessione. Le preoccupazioni riguardano i possibili «effetti collaterali alla norma ».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Condivisione di intenti, fra governo regionale, geologi e ambientalisti, sul capitolo dedicato ad abbattimenti e ricostruzioni. Ma è un altro disegno di legge quello che “rischia” di animare il dibattito interno all’Assemblea e nel mondo economico siciliano. È quello presentato dal vicesindaco di Messina e deputato regionale dell’Udc, Giovanni Ardizzone che prevede il blocco delle concessioni edilizie nei comuni, fino all’approvazione del Piano regionale di assetto idrogeologico (Pai).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’aggiornamento del Pai è stato appena completato, come ha affermato a Messina due giorni dopo l’alluvione di Giampilieri, l’ingegnere Salvatore Cocina, dirigente generale della Protezione civile siciliana: «Il documento è stato aggiornato a settembre &#8211; ha dichiarato Cocina, incalzato sull’inserimento nel Piano delle aree del messinese fino a quel momento escluse -, ma ancora deve superare la trafila di approvazione». La proposta di Ardizzone può, in qualche modo, considerarsi rivoluzionaria perché mette un freno ad un settore in crisi molto attivo nell’isola: quello degli appalti nell’edilizia privata e convenzionata.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Abbiamo presentato il ddl che blocca le concessioni edilizie nei comuni, fino all’aggiornamento e all’approvazione del Piano regionale di assetto idrogeologico – spiega Ardizzone -. È una misura normativa che contrasta lo scempio del territorio e onora i morti dell’alluvione che ha colpito l’area di Messina. La legge che vogliamo far approvare all’Assemblea &#8211; continua il vicesindaco di Messina &#8211; prevede che gli enti locali sospendano le concessioni edilizie, anche prima del varo del Pai, per opere e manufatti privati che insistono in aree classificate, dagli stessi Comuni, come zone a pericolosità elevata (P3) o molto elevata (P4).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono soddisfatto conclude Ardizzone &#8211; dell’apprezzamento alla proposta di legge ricevuto dal Wwf». Le aree classificate ad alto rischio in cui è previsto il fermo dell’edilizia privata, anche se circoscritte, riguardano il 70 per cento del territorio della provincia di Messina. La Cisl, aveva lanciato l’allarme sulle ricadute economiche negative del provvedimento. Ma la proposta, secondo il fondo mondiale per l’ambiente, «fermerebbe finalmente l’espansione edilizia in Sicilia. Solo in questo modo &#8211; sostengono gli ambientalisti &#8211; si potrà avere la garanzia che le nuove costruzioni non siano poste in aree a rischio come troppo spesso è avvenuto».</em></p>
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		<title>Sviluppo Territoriale Consapevole</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 10:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Impronda Ecologica, come dato  fondamentale sulla salute del territorio.
L&#8217;impronta ecologica è un indice statistico utilizzato per misurare la richiesta umana nei confronti della natura. Essa mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.
In altre parole, essa misura l&#8217;area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.irssat.info/2009/08/05/convegno-a-milo/"><img class="alignright" title="Convegno Milo" src="http://farm3.static.flickr.com/2605/3903539750_6a3d66c37c_m.jpg" alt="30 Luglio 2009" width="176" height="260" /></a></strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Impronda Ecologica, come dato  fondamentale sulla salute del territorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L&#8217;impronta ecologica</em></strong><em> è un indice </em>statistico<em> utilizzato per misurare la richiesta umana nei confronti della </em>natura<em>. Essa mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della </em>Terra<em> di rigenerarle.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, essa misura l&#8217;area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana e per assorbire i rifiuti corrispondenti. Attraverso la stima di questo parametri si è in gradi di capire quanta superficie terrestre, opportunamente utilizzata, accorerebbe per poter equilibrare i consumi e i rifiuti che la popolazione quotidianamente consuma e produce.  Analizzando questo dato e scendendo nel contesto locale si è in grado di capire quale è il rapporto pro-capite tra il consumo e la disposizione di territorio e da un confronto dei dati si può riuscire ad migliorare questo rapporto, cercando, il più possibile di invertire l’attuale tendenza. In pratica consumare e produrre meno inquinamento di quello che il nostro pianeta è in grado di smaltire.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorno 30 luglio si è tenuto nel comune di Milo (CT) il <a href="http://www.slideshare.net/event/convegno-milo-300709">convegno</a> organizzato dall’IRSSAT, in collaborazione con l’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio della Regione Siciliana e il Comune di Milo, dal titolo: <span style="color: #000000;"><strong><em>Modello di sviluppo territoriale con a base l’identità locale e la compatibilità ambientale</em></strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito pubblico le slide del mio intervento.</p>
<div id="__ss_1822280" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Sviluppo Territoriale Consapevole" href="http://www.slideshare.net/irssat/sviluppo-territoriale-consapevole">Sviluppo Territoriale Consapevole</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sviluppoterritorialeconsapevole-090806104929-phpapp02&amp;rel=0&amp;stripped_title=sviluppo-territoriale-consapevole" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sviluppoterritorialeconsapevole-090806104929-phpapp02&amp;rel=0&amp;stripped_title=sviluppo-territoriale-consapevole" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/irssat">Giuseppe Lo Bianco</a>.</div>
</div>
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