Certificazione Energetica, indicazioni del Consiglio Nazionale del Notariato

settembre 15th, 2009

A partire dacertificazione energetical 1° luglio 2009 tutti gli immobili dovranno essere dotati dell’attestato di certificazione energetica così come previsto all’art. 6 comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005.  L’obbligo di dotazione grava sul costruttore,per gli immobili di nuova costruzione o che abbiano subito interventi di ristrutturazione importanti (ossia realizzati mediante DIA, rispettivamente richiesto e presentata in data successiva all’8 ottobre 2005), per tutti gli altri edifici, l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.

Il Consiglio Nazionale del Notariato con lo studio 334/2009 ha fornito importanti chiarimenti. Il documento fa il punto sui comportamenti da tenere nella contrattazione avente ad oggetto il trasferimento di un immobile, tenendo conto dell’abrogazione (disposta dall’art. 35 del DL 112/2008) dei commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 i quali prevedevano l’obbligo di allegare l’AQE agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) a pena di nullità. Da queste indicazione emerge il dovere del Notaio di informare adeguatamente le parti sulla normativa relativa al risparmio energetico degli edifici e sull’obbligo di attribuire ad ogni fabbricato una classe energetica. Ma secondo i Notai, l’obbligo di dotare il fabbricato dell’attestato di qualificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge e a carico  del venditore può essere, indicate le motivazioni, rinviato anche dopo il rogito.

Bisogna precisare che per immobili di superficie utile inferiore o uguale a 1000 mq, il proprietario “consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile” di ricorrere ad un’autodichiarazione in cui afferma che:

  • l’edificio è di classe energetica G;
  • i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti.

Questo solleva il proprietario dall’obbligo di dotare l’immobile dell’ACE in sede di trasferimento dell’immobile. Ma anche se il bene possa essere trasferito con l’autodichiarazione non modifica le conclusioni del Consiglio Nazionale del Notariato nello Studio n. 334-2009/C in ordine all’ammissibilità delle pattuizioni con cui le parti stabiliscono le modalità per assolvere all’obbligo di dotazione. Resta ferma infatti per le parti, la possibilità di affidarsi ad un soggetto certificatore che attesti nell’ACE lo stato energetico dell’immobile.

Va ricordato, infine, che l’unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell’obbligo di dotazione è quella di cui all’art. 15 co. 7 del decreto, per la quale il costruttore che non consegni al proprietario contestualmente all’immobile (secondo le tipologie di cui all’art. 6 co. 1) l’originale della certificazione energetica è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa non inferiore a 5000 euro e non superiore a 30000 euro.

Sviluppo Territoriale Consapevole

febbraio 22nd, 2009

30 Luglio 2009

Impronda Ecologica, come dato  fondamentale sulla salute del territorio.

L’impronta ecologica è un indice statistico utilizzato per misurare la richiesta umana nei confronti della natura. Essa mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.

In altre parole, essa misura l’area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana e per assorbire i rifiuti corrispondenti. Attraverso la stima di questo parametri si è in gradi di capire quanta superficie terrestre, opportunamente utilizzata, accorerebbe per poter equilibrare i consumi e i rifiuti che la popolazione quotidianamente consuma e produce.  Analizzando questo dato e scendendo nel contesto locale si è in grado di capire quale è il rapporto pro-capite tra il consumo e la disposizione di territorio e da un confronto dei dati si può riuscire ad migliorare questo rapporto, cercando, il più possibile di invertire l’attuale tendenza. In pratica consumare e produrre meno inquinamento di quello che il nostro pianeta è in grado di smaltire.

Giorno 30 luglio si è tenuto nel comune di Milo (CT) il convegno organizzato dall’IRSSAT, in collaborazione con l’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio della Regione Siciliana e il Comune di Milo, dal titolo: Modello di sviluppo territoriale con a base l’identità locale e la compatibilità ambientale.

Di seguito pubblico le slide del mio intervento.