PSR programma di sviluppo rurale

ottobre 19th, 2009

Sicilia 2007/2013

E’ disponibile la misura 311 azione A, mirata alla diversificazione delle attività economiche in ambito agricolo. L’azione in particolare finanzia tutte quelle attività che hanno come fine la creazione di Agriturismi o Bed and Breakfast.

La presentazione delle domande è regolata dall’art 3 del bando:

art 3 misura 311

Per il finanziamento delle domande di aiuto,  inoltrate ai sensi  del  presente bando,  si  provvederà con una quota parte delle risorse pubbliche in dotazione alla misura, pari ad €.26.143.820,80.

Per info: info@signorello.org

Scarica il bando pubblico


Convegno sul rischio sismico in Sicilia

settembre 21st, 2009

Segnalo un interessante appuntamento in Sicilia il 25 Settembre a Siracusa presso il castello di Maniace dal titolo “Rischio sismico e patrimonio chiesastico siciliano. Cinque casi nel Sud – Est” promosso da Assorestauro.

La finalità del convegno è quella di sviluppare un percorso di conoscenza, di valutazione della sicurezza sismica e di organizzazine degli interventi sul singolo manufatto per garantire la migliore conservazione al nostro inestimabile patrimonio culturale nei riguardi dell’azione sismica.

L’iscrizione al convegno è gratuita, anche online dal sito: www.demetraweb.it

Programma del Convegno.

Quadro normativo Nazionale in fatto di Edifici intelaiati in c.a.

settembre 19th, 2009

Mappa Sismicità Italiana

La normativa tecnica nazionale che comprende anche le norme sugli edifici intelaiati in c.a. è incentrata su due leggi fondamentali:

Le due leggi, recentemente, sono state recepite dal Testo Unico per l’Edilizia , emanato  con il Decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n.380, conosciuto come DPR 380/01.

Breve evoluzione storica delle norme mirate alla difesa dei terremoti

-          28 marzo 1784, provvedimenti emanati dal Governo Borbonico dopo il terremoto che devastò la Calabria nel 1783;

-          1860 regolamento pontificio edilizio per la città di Norcia;

-          1883, prescrizioni edilizie per l’isola d’Ischia;

-          Norme per la ricostruzione e il restauro degli edifici danneggiati dal terremoto del 22 febbraio 1887 (comuni liguri);

-          Norme per la costruzione e il restauro degli edifici danneggiati dal terremoto del terremoto del 1906;

-          R.D. 18 aprile 1909, n. 193, a seguito del devastante terremoto di Messina (28 dicembre 1908), le norme imponevano di tener conto di azioni dinamiche dovuti al moto sismico ondulatorio.

Tutti i provvedimenti sopra emanati sono tutti da ritenersi prescrizioni esecutive, l’impossibilità di poter applicare metodi di calcolo approfondite per l’epoca rendeva quasi impossibile l’applicazioni dei modelli matematici attuali. Solo il R.D. del 18 aprile 1909, inseriva nel calcolo dei parametri che tenevano conto de azioni dinamiche ondulatori.

Il D.M. 16 gennaio 1996, emanato sulla base della legge 64, apre la strada al metodo degli stati limite nella progettazione delle strutture antisismiche. Il metodo non era ancora esplicato nel migliore dei modi, infatti, nel calcolo no si teneva conto delle gerarchie delle resistenze e le classi di duttilità, tutte questioni ben chiare già alla comunità scientifica. La recente normativa tiene conto e recepisce in parte gli Eurocodici,  tentativo dell’unione europea di unificare la normativa del settore, attraverso il D.M. 9 Gennaio 1996 l’Italia ha ammesso l’uso della parte generale degli Eurocodici 2 e 3, (Eurocodice 2 cemento armato, Eurocodice 3 acciaio).  Il D.M. 14 Settembre 2005 aveva l’obbiettivo di fornire “un testo unico” sul confuso tema della progettazione antisismica, con questo decreto il Ministero delle infrastrutture si riappropriava del compito di emanare norme tecniche. Ma nonostante il testo accentuava l’impostazione verso gli stati limite, si allontanava troppo dalle impostazioni emanate dagli Eurocodici.

Il D.M. 14 Gennaio 2008 costituiscono la versione più aggiornata della norma tecnica nazionale in materia di edifici antisismici. Questa norma, stabilisce l’uso del metodo agli stati limite come base per la verifica della sicurezza strutturale. Consente, ancora, l’uso delle T.A. (metodo delle tensioni ammissibili) per le costruzioni di tipo 1 e 2 e classe d’uso I e II, se ricadenti nella Zona 4 della mappa sismica italiana.

Bisogna precisare che la norma italiana abbandona la classica forma prescrittiva, dove la singola indicazione di dettaglio doveva sempre essere rigorosamente rispettata, ma si avvicina molto alla logica degli Eurocodici, dove i principi e le regole applicative possono essere sostituiti da criteri che ne garantiscono lo stesso (o migliore) raggiungimento. Tale nuova impostazione normativa restituisce di fatto al tecnico la possibilità di ragionare sapientemente sul proprio lavoro, lasciandolo libero di ragionare sul metodo migliore per ottenere il medesimo risultato.

Bibliografia

Aurelio Ghersi, Pietro Leanza (2009)  Edifici antisismici in cemento armato, Dario flaccovio Editore

www.tine.it

www.edilportale.com