Presentato il ddl che blocca le concessioni edilizie nei comuni siciliani.

novembre 12th, 2009

In Italia siamo ormai abituati a interventi post-disastri”.  Le alluvioni che  devastano il territorio siciliano (e non solo), sono il frutto di uno scempio  urbanistico che si protrae da molti anni; i continui condoni  messi in atto dai nostri governi sono diventati per molti la legittimazione del reato, si costruisce con la certezza di un condono (che quasi mai tarda ad arrivare). Che il nostro territorio primo o poi si ribellasse era risaputo da molti!

Riporto un articolo pubblicato dal Quotidiano Terra:

Il deputato regionale Giovanni Ardizzone ha presentato un disegno di legge per il blocco delle concessioni fino all’approvazione del Piano di assetto idrogeologico.

Da un lato c’è la revisione del Piano casa. Dall’altro un disegno di legge che taglia le gambe alle imprese edili locali. L’Assemblea regionale siciliana ingrana la marcia e dopo l’alluvione di Giampilieri del primo ottobre (30 morti recuperati e sei dispersi), sembra avanzare spedita verso un new deal ecosostenibile. Sul Piano casa regionale “bocciato” dal governatore Raffaele Lombardo davanti al premier Silvio Berlusconi, sono stati già stati avviati i primi contatti tra l’assessore regionale ai Lavori pubblici Nino Beninati e gli estensori del documento con il quale geologi e ambientalisti chiedevano, dieci giorni fa, un momento di riflessione. Le preoccupazioni riguardano i possibili «effetti collaterali alla norma ».

Condivisione di intenti, fra governo regionale, geologi e ambientalisti, sul capitolo dedicato ad abbattimenti e ricostruzioni. Ma è un altro disegno di legge quello che “rischia” di animare il dibattito interno all’Assemblea e nel mondo economico siciliano. È quello presentato dal vicesindaco di Messina e deputato regionale dell’Udc, Giovanni Ardizzone che prevede il blocco delle concessioni edilizie nei comuni, fino all’approvazione del Piano regionale di assetto idrogeologico (Pai).

L’aggiornamento del Pai è stato appena completato, come ha affermato a Messina due giorni dopo l’alluvione di Giampilieri, l’ingegnere Salvatore Cocina, dirigente generale della Protezione civile siciliana: «Il documento è stato aggiornato a settembre – ha dichiarato Cocina, incalzato sull’inserimento nel Piano delle aree del messinese fino a quel momento escluse -, ma ancora deve superare la trafila di approvazione». La proposta di Ardizzone può, in qualche modo, considerarsi rivoluzionaria perché mette un freno ad un settore in crisi molto attivo nell’isola: quello degli appalti nell’edilizia privata e convenzionata.

«Abbiamo presentato il ddl che blocca le concessioni edilizie nei comuni, fino all’aggiornamento e all’approvazione del Piano regionale di assetto idrogeologico – spiega Ardizzone -. È una misura normativa che contrasta lo scempio del territorio e onora i morti dell’alluvione che ha colpito l’area di Messina. La legge che vogliamo far approvare all’Assemblea – continua il vicesindaco di Messina – prevede che gli enti locali sospendano le concessioni edilizie, anche prima del varo del Pai, per opere e manufatti privati che insistono in aree classificate, dagli stessi Comuni, come zone a pericolosità elevata (P3) o molto elevata (P4).

Sono soddisfatto conclude Ardizzone – dell’apprezzamento alla proposta di legge ricevuto dal Wwf». Le aree classificate ad alto rischio in cui è previsto il fermo dell’edilizia privata, anche se circoscritte, riguardano il 70 per cento del territorio della provincia di Messina. La Cisl, aveva lanciato l’allarme sulle ricadute economiche negative del provvedimento. Ma la proposta, secondo il fondo mondiale per l’ambiente, «fermerebbe finalmente l’espansione edilizia in Sicilia. Solo in questo modo – sostengono gli ambientalisti – si potrà avere la garanzia che le nuove costruzioni non siano poste in aree a rischio come troppo spesso è avvenuto».

Premio Sapio per la ricerca italiana, Catania

ottobre 29th, 2009
GIORNATA DI STUDIO DEDICATA AL TEMA ”ENERGIA E AMBIENTE: TECNOLOGIE D’ECCELLENZA NELLE APPLICAZIONI INDUSTRIALI”

30 Ottobre 2009

Contenuti


La Giornata è dedicata al tema dell’ innovazione nelle applicazioni industriali e alle tante eccellenze espresse in questo ambito – eccellenze che possono favorire uno sviluppo effettivamente duraturo, capace di sostenere la competitività del Paese, in piena sintonia con le risorse ambientali. Eccellenze su cui è indispensabile fare il punto per offrire un contributo non solo alla loro diffusione ma alla loro implementazione nei diversi ambiti socio-economici.

Programma

Sede
Sala Conferenze di Palazzo Platamone - via Museo Biscari, 5 – Catania

PSR misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”

ottobre 19th, 2009

I destinatari del provvedimento sono imprenditori agricoli singoli e associati, in forma di cooperative o di società di persone o di società di capitali per la conduzione e gestione di una o più aziende agricole, anche in forma consortile mista.

Presentazione della domanda, tramite meccanismo “stop and go” nelle seguenti fasi:

Periodi di presentazione domande

Periodi di presentazione domande

Le categorie di investimento previste dalla misura sono:
• l’acquisto di terreni agricoli per un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento;
• la costruzione, acquisizione (anche mediante leasing con patto di acquisto) o miglioramento delle strutture aziendali al servizio della produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, ivi comprese quelle serricole;
• la realizzazione di nuovi impianti colturali nonché la Ristrutturazione, la riconversione colturale e varietale, l’espianto, l’Ammodernamento e l’adeguamento e degli impianti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati;
• l’acquisto, o il leasing con patto di acquisto, di nuove macchine agricole, macchinari, impianti tecnologici o attrezzature da impiegare nella produzione, lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione delle produzioni per aumentare la produttività del lavoro, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
• gli investimenti strutturali e dotazionali per la logistica aziendale, in particolare gli investimenti per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione e trasporto;
• gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;
• gli investimenti per il risparmio energetico e gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti di capacità inferiore a 1 MW) con prevalente approvvigionamento aziendale e commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo;
• gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di piantagioni arboree a ciclo breve (short rotation), per la produzione di biomasse a finalità energetica, purché sostenibili dal punto di vista ambientale;
• gli investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque, ivi compresa la realizzazione di piccoli invasi aziendali ed opere di captazione, adduzione e distribuzione, nel rispetto della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE);
• gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
• gli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione (come da elenco sotto riportato), nonché al rispetto di requisiti esistenti solo nel caso di giovani che si insediano in agricoltura per la prima volta;
• gli investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
• la realizzazione di punti vendita delle produzioni aziendali;
• l’acquisizione di hardware e software connessi agli investimenti, finalizzati anche all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo allacciamento e accesso alla rete;
• investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai precedenti punti, quali onorari di professionisti e consulenti, ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.

Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale e/o in conto interessi, o in forma combinata.
L’intensità dell’aiuto per l’ammodernamento delle aziende agricole è pari al:
a) 60% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nelle zone ricadenti nei territori Natura 2000 e di cui alla Direttiva 2000/60/CE art. 36, lettera a), punti i), ii) ed iii);
b) 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle altre zone;
c) 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nelle zone ricadenti nei territori Natura 2000 e di cui alla Direttiva 2000/60/CE art. 36, lettera a), punti i), ii) ed iii);
d) 40% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle altre zone.
La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per ciascuna azienda nell’ambito della presente misura per il periodo 2007-2013 non potrà eccedere 1.500.000 euro per gli investimenti riguardanti la fase produttiva e 2.500.000 euro nel caso di investimenti di filiera. In quest’ultimo caso gli investimenti riguardanti la fase produttiva non potranno, comunque, eccedere 1.500.000 euro. Tali limiti massimi potranno essere raggiunti anche attraverso la presentazione di più progetti nel periodo compreso tra il 2007 e il 2013.

Per info: info@signorello.org

FAQ Misura 121

Bando Mis. 121