PSR misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”
I destinatari del provvedimento sono imprenditori agricoli singoli e associati, in forma di cooperative o di società di persone o di società di capitali per la conduzione e gestione di una o più aziende agricole, anche in forma consortile mista.
Presentazione della domanda, tramite meccanismo “stop and go” nelle seguenti fasi:

Periodi di presentazione domande
Le categorie di investimento previste dalla misura sono:
• l’acquisto di terreni agricoli per un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento;
• la costruzione, acquisizione (anche mediante leasing con patto di acquisto) o miglioramento delle strutture aziendali al servizio della produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, ivi comprese quelle serricole;
• la realizzazione di nuovi impianti colturali nonché la Ristrutturazione, la riconversione colturale e varietale, l’espianto, l’Ammodernamento e l’adeguamento e degli impianti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati;
• l’acquisto, o il leasing con patto di acquisto, di nuove macchine agricole, macchinari, impianti tecnologici o attrezzature da impiegare nella produzione, lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione delle produzioni per aumentare la produttività del lavoro, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
• gli investimenti strutturali e dotazionali per la logistica aziendale, in particolare gli investimenti per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione e trasporto;
• gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;
• gli investimenti per il risparmio energetico e gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti di capacità inferiore a 1 MW) con prevalente approvvigionamento aziendale e commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo;
• gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di piantagioni arboree a ciclo breve (short rotation), per la produzione di biomasse a finalità energetica, purché sostenibili dal punto di vista ambientale;
• gli investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque, ivi compresa la realizzazione di piccoli invasi aziendali ed opere di captazione, adduzione e distribuzione, nel rispetto della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE);
• gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
• gli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione (come da elenco sotto riportato), nonché al rispetto di requisiti esistenti solo nel caso di giovani che si insediano in agricoltura per la prima volta;
• gli investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
• la realizzazione di punti vendita delle produzioni aziendali;
• l’acquisizione di hardware e software connessi agli investimenti, finalizzati anche all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo allacciamento e accesso alla rete;
• investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai precedenti punti, quali onorari di professionisti e consulenti, ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.
Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale e/o in conto interessi, o in forma combinata.
L’intensità dell’aiuto per l’ammodernamento delle aziende agricole è pari al:
a) 60% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nelle zone ricadenti nei territori Natura 2000 e di cui alla Direttiva 2000/60/CE art. 36, lettera a), punti i), ii) ed iii);
b) 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle altre zone;
c) 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nelle zone ricadenti nei territori Natura 2000 e di cui alla Direttiva 2000/60/CE art. 36, lettera a), punti i), ii) ed iii);
d) 40% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle altre zone.
La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per ciascuna azienda nell’ambito della presente misura per il periodo 2007-2013 non potrà eccedere 1.500.000 euro per gli investimenti riguardanti la fase produttiva e 2.500.000 euro nel caso di investimenti di filiera. In quest’ultimo caso gli investimenti riguardanti la fase produttiva non potranno, comunque, eccedere 1.500.000 euro. Tali limiti massimi potranno essere raggiunti anche attraverso la presentazione di più progetti nel periodo compreso tra il 2007 e il 2013.
Per info: info@signorello.org







